non fare ad alcun essere vivente ciò che non vorresti fosse fatto a te...

Piccolo


Da quattro mesi, Piccolo, bastardino color nocciola, aspetta invano il suo padrone. Questo, sordomuto dalla nascita, lo aveva raccolto cucciolo in una discarica, allevandolo senza parole, ovviamente, ma soltanto con i gesti. Lo portava sulla sua traballante moto-Ape e divideva con lui quel poco di cibo che riusciva a comprare con la sua misera pensione di invalido. Quattro mesi fa il sessantaquattrenne Michele Limina, così si chiamava il padrone , fu ricoverato d’urgenza all’ospedale Romeo di Patti.
Dopo una complicata operazione sembrava essersi ripreso, ma il peggio arrivò e quattro giorni fa: si è spento. Questo, Piccolo, non lo sa e continua a rimanere accucciato di fronte alla porta del suo padrone che non tornerà ad accarezzarlo come sapeva fare solo lui. “ Vorremmo adottarlo come cane di quartiere- ci dice Angelina Tranchida, vicina di casa dell’estinto-, ma il cane da mesi non intende lasciare il vicolo dove è cresciuto”.
Del caso si sta interessando il vice sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Gianni Giuffrè che lancia un appello “ In un mondo in cui l’affetto è bandito dai cuori dei più, trovare una persona buona che sappia dare conforto a questo povero ed innocuo animale sarà difficile, ma non disperiamo”.

Sant'Angelo di Brolo.

Spesso ci si ritrova a raccontare storie di cani che confermano che sono sempre i migliori amici dell'uomo. Storie come quella di «Piccolo», un meticcio che davanti alla porta di casa, aspetta che ritorni il suo padrone. Ma il padrone, Michele Limina, 64 anni, non tornerà più: è morto quattro giorni fa. «Piccolo» non ha dimenticato l'amore incondizionato che il suo padrone gli dedicava.
Michele Limina, sordomuto dalla nascita, aveva salvato «Piccolo» da morte sicura. Lo aveva trovato cucciolo in una discarica e l'aveva portato a casa, allevandolo e riempiendolo di attenzioni. «Piccolo» e Michele si facevano compagnia a vicenda, visto che l'uomo viveva da solo. Quattro mesi fa l'uomo era stato ricoverato all'ospedale «Barone Rometo» di Patti. Dopo un intervento chirurgico, Michele Limina era rimasto a lungo ricoverato per poi essere ospitato in una casa di cura dove è spirato 4 giorni fa. Ma «Piccolo» non ha mai smesso di aspettarlo resta accucciato davanti la porta di casa, nel quartiere S. Filippo. Nel periodo di Natale gli abitanti della zona hanno allestito un maxi presepe ricostruendo la grotta della Natività. E «Piccolo», proprio dentro la grotta, la notte trovava riparo dalla pioggia e dal freddo.
Qualche giorno fa il meticcio, color nocciola, era stato dato in affidamento a una famiglia. Ma lui è scappato per ritornare alla sua postazione. Il vice sindaco, Gianni Giuffrè, lancia un appello, perché ci si prenda cura del cane. Speriamo che l'appello venga presto accolto.

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