non fare ad alcun essere vivente ciò che non vorresti fosse fatto a te...

06/09/2010 PARLAMENTO EUROPEO: DIRETTIVA PRO VIVISETTORE.



Sperimentare su primati anche in assenza di gravi motivazioni riguardanti la salute umana (articoli 5, 8 e 55); Sperimentare anche su cani e gatti randagi (articolo 11); Riutilizzare più volte lo stesso animale, anche in procedure che gli provocano intenso dolore, angoscia e sofferenza (articolo 16);

Sperimentare senza anestesia e/o non somministrare antidolorifici a un animale sofferente se i ricercatori lo ritengono opportuno (articolo 14);
Sperimentare su animali vivi a scopo didattico (articolo 5);
Creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche;
Somministrare scosse elettriche fino a indurre l’impotenza;
Tenere in isolamento totale per lunghi periodi animali sociali come cani e primati;
Praticare toracotomie (apertura del torace) senza somministrare analgesici;
Costringere gli animali al nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento (allegato VIII).
Questi, alcuni dei punti contenuti nella nuova Direttiva che il Parlamento Europeo voterà i primi di settembre.
A prescindere dall’etica, una tale modifica della disciplina attuale, contenuta nella Direttiva 86/609 sulla “protezione degli animali utilizzati per fini sperimentali o altri fini scientifici”, segnerebbe un allarmante passo indietro.
Come riportato dalla Gazzetta Ufficiale Europea del 27 luglio, il Consiglio Europeo, in fase di prima lettura del testo, ha adottato una posizione che accende un bagliore di speranza: la scelta dei metodi e delle specie da utilizzare deve essere tale da assicurare risultati più soddisfacenti causando il minor dolore, sofferenza o angoscia possibile; l'uso di animali nelle procedure non deve costituire una minaccia per la biodiversità; l'uso di primati non umani deve essere autorizzato unicamente in settori biomedici fondamentali per gli esseri umani, per i quali non sono ancora disponibili metodi alternativi.
Finché la vivisezione sarà praticata, è nostro dovere assicurare che sofferenze inutili non vengano cagionate agli animali utilizzati.
In vista del voto imminente, molte organizzazioni animaliste si sono già mobilitate per protestare contro la nuova Direttiva che, denunciano, è “a misura di vivisettore” poiché non obbliga ad utilizzare i metodi sostitutivi a quelli che utilizzano gli animali neanche laddove sia possibile.
La Leal (lega antivivisezionista) ha istituito una petizione on-line contro tale obbrobrio legislativo alla quale si può contribuire con la propria firma cliccando qui www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

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